の è una particella che si mette tra due sostantivi. Usando questa particella, il primo sostantivo descrive il secondo.
Il caso più semplice è quello che descrive il possesso e la sua traduzione è "di".
Una regola da fissare subito è quella dell'ordine: è rovesciato rispetto all'italiano. Prima chi descrive, poi chi è descritto.
Analisi di の tra due sostantivi
Se prendiamo in esempio la frase "il libro di Tanaka", in italiano si mette prima l'oggetto e poi il possessore. Il giapponese è il contrario: prima il possessore, poi la cosa.
Con i pronomi funziona allo stesso modo:
- 私の - mio;
- あなたの - tuo;
Il giapponese non ha parole a parte per "mio" o "tuo". Per esprimere il possesso, basta usare il pronome con の.
- これは田中さんの本です。(Questo è il libro di Tanaka.)
- 私の名前はマルコです。(Il mio nome è Marco.)
- 私の友達の車は赤いです。(La macchina del mio amico è rossa.)
- Attenzione - Quando i の sono più di uno, come nell'ultimo esempio, conviene leggere da destra a sinistra -> la macchina, dell'amico, mia.
Analisi di の oltre il possesso
La particella の non si limita solamente a descrivere il possesso degli oggetti, ma viene usata anche per dire:
- Di cosa si tratta - 日本語の本 (un libro di giapponese);
- Dove si trova - 駅の前 (davanti alla stazione);
- A quando si riferisce - 明日の夜 (domani sera);
- A cosa appartiene - 学校の友達 (un compagno di scuola);
Il principio è sempre lo stesso: il primo sostantivo restringe il secondo.
- 日本語の本を買いました。(Ho comprato un libro di giapponese.)
- 東京の大学で勉強しています。(Studio in un'università di Tokyo.)
- 明日の夜、会いましょう。(Vediamoci domani sera.)
Analisi di の senza il secondo sostantivo
Ci sono dei casi in cui il secondo sostantivo si può omettere, come quando:
- Lo abbiamo appena nominato;
- È chiaro che ci stiamo riferendo a quello;
Questa omissione può essere usata:
- Con i pronomi;
- Per descrivere un oggetto già citato;
- A:「この傘は誰のですか。」 B:「私のです。」(A: "Di chi è questo ombrello?" B: "È mio.")
- 赤い車は兄のです。(La macchina rossa è di mio fratello.)
- このかばんは日本のです。(Questa borsa è fatta in Giappone.)
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